La cataratta è una condizione oculare caratterizzata da una progressiva opacizzazione del cristallino, la lente naturale dell’occhio, che inizia a manifestarsi tipicamente intorno alla quinta/sesta decade di vita. Alcune condizioni, come il diabete, i traumi, l’uso cronico di corticosteroidi, possono anticiparne la comparsa. Sebbene sia un fenomeno comune con l’avanzare dell’età, scoprire di avere una cataratta può suscitare ansia o preoccupazione. Fortunatamente, grazie ai progressi della chirurgia oftalmica, oggi è possibile risolvere il problema in modo rapido, efficace e indolore, spesso recuperando una vista nitida, se non migliore di quella precedente.
Il cristallino, fondamentale per garantire una visione chiara, con il tempo diventa meno trasparente e più rigido. Questa evoluzione naturale porta inizialmente ad una riduzione dell’acuità visiva, con colori meno vivaci e un contrasto ridotto, simile a quella che si avrebbe guardando attraverso un vetro appannato.
Spesso l’insorgenza della cataratta è talmente graduale che il cervello si adatta ai cambiamenti visivi, rendendo difficile la percezione del peggioramento. Molti pazienti se ne rendono conto solo durante un controllo oculistico. Riconoscere il problema e intervenire permette non solo di recuperare la vista, ma anche di riscoprire la bellezza dei dettagli e dei colori del mondo circostante.
La chirurgia della cataratta prevede la rimozione del cristallino opacizzato, che viene sostituito da una lente intraoculare (IOL) artificiale e trasparente. Prima dell’intervento, vengono effettuati esami approfonditi per scegliere la lente più adatta alle necessità visive del paziente. Il paziente nella visita preoperatoria discute dei rischi e benefici relativi all’intervento con il suo Oculista. La procedura, rapida e indolore, richiede solo un collirio anestetico, evitando l’anestesia generale, e permette di tornare a casa lo stesso giorno, purché accompagnati. I controlli post-operatori prevedono una visita il giorno successivo e una ulteriore verifica dopo circa un mese.
Le lenti intraoculari, realizzate in materiale biocompatibile, sostituiscono il cristallino opacizzato senza essere visibili o percepibili. Ne esistono di diversi tipi: le lenti monofocali, offrono una visione chiara da lontano, ma richiedono l’uso di occhiali per la lettura o per vedere a distanza intermedia.
Grazie alle moderne innovazioni, oggi sono disponibili lenti intraoculari avanzate che garantiscono una visione nitida a tutte le distanze: da vicino, per leggere un libro o uno smartphone; a media distanza, per lavorare al computer o vedere il cruscotto dell’auto; e da lontano, per guidare o ammirare un panorama. Queste lenti multifocali e/o a profondità di fuoco non solo eliminano la cataratta, ma correggono anche difetti visivi preesistenti, come miopia, ipermetropia o presbiopia. Esistono inoltre lenti toriche (sia monofocali che multifocali/a profondità di fuoco) che permettono di correggere anche l’astigmatismo.
Optare per una lente intraoculare di ultima generazione significa ritrovare la libertà di vivere senza dipendere dagli occhiali: praticare sport, leggere il menù al ristorante, cucinare, fare shopping, lavorare al computer, guardare la TV o guidare diventa semplice e naturale. In circa il 20% dei casi può svilupparsi la cosiddetta “cataratta secondaria” che è una opacizzazione della capsula in cui è collocata la lente artificiale, risolvibile in pochi minuti con capsulotomia YAG laser. La qualità della vita migliora, regalando una nuova chiarezza visiva e un senso di indipendenza quotidiana duratura.